Dalle ore 12:00 del 1° luglio fino alle ore 12:00 del 31 luglio è possibile inviare domanda per l’incentivo FRI-Tur, previsto dal PNRR e promosso dal Ministero del Turismo.
La misura ha l’obiettivo di potenziare le strutture ricettive e migliorare i servizi di ospitalità.
Chi sono i beneficiari?
Il bando è rivolto a imprese alberghiere, agriturismi, strutture all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi parchi acquatici e faunistici.
I beneficiari devono:
- gestire, in virtù di un contratto regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda, un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;
oppure
- essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.
Tali imprese devono avere i seguenti requisiti: essere costituite e iscritte nel Registro delle imprese, avere sede in Italia, applicare il regime di contabilità ordinaria ed essere in possesso entro il 31/07/2024 di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice tra quelle che aderiscono alla Convenzione del 29/08/2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.
Quali sono le attività finanziabili?
Il bando finanzia programmi di investimento – riferiti ad una o più delle unità locali del richiedente localizzate in Italia – inclusa la relativa specifica progettazione, per eseguire i seguenti interventi:
A. interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture;
B. interventi di riqualificazione antisismica;
C. interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
D. interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere A, B e C;
E. interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
F. interventi per la digitalizzazione;
G. interventi di acquisto o rinnovo di arredi;
H. prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da A a F.
Sono ammissibili le spese necessarie alle finalità degli interventi e relative all’acquisto di beni e servizi nei seguenti limiti:
- servizi di progettazione (max. 2%);
- suolo aziendale e sue sistemazioni (max. 5%);
- fabbricati, opere murarie e assimilate (max. 50%);
- macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
- spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi all’intermediazione commerciale (max. 5%).
Come è articolata l’agevolazione?
L’agevolazione, concessa in Regime di Esenzione, è composta da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato.
Il Programma di investimento deve presentare spese ammissibili pari a un minimo di 500.000 euro e un massimo di 10.000.000 di euro.
Gli interventi devono essere avviati entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento e devono concludersi entro il 31/12/2025.
Contributo a fondo perduto
Il contributo a fondo perduto, nelle aree che non sono svantaggiate, è concesso solo alle PMI come segue:
- 15% per le micro e piccole imprese;
- 5% per le medie imprese.
Per le imprese delle regioni “Zone A” svantaggiate a norma della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, cioè Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, il contributo è concesso come segue:
- 30% per le micro imprese;
- 23% per le piccole imprese;
- 18% per le medie imprese;
- 10% per le grandi imprese.
Per la quota parte degli investimenti relativi a interventi a supporto dell’innovazione digitale promossi da micro e piccole imprese è riconosciuta una maggiorazione del contributo di un ulteriore +5%.
Per le imprese delle “Zone C” svantaggiate a norma della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, il contributo è concesso come segue:
- 25% per le micro imprese;
- 20% per le piccole imprese;
- 15% per le medie imprese;
- 5% per le grandi imprese.
Finanziamento agevolato
Il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice.
Il Finanziamento complessivo è quindi costituito da una quota di finanziamento agevolato e da una quota di finanziamento bancario, regolato in modo unitario da un unico contratto:
Finanziamento = 50% finanziamento agevolato + 50% finanziamento bancario a tasso di mercato.
Il tasso di interesse del finanziamento agevolato è pari al 0,5% annuo e la sua durata non può essere inferiore a 4 anni e superiore a 15 anni, inclusi 3 anni di preammortamento massimi, decorrenti dalla data di sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.
Complessivamente, il Finanziamento, insieme al contributo a fondo perduto e all’eventuale quota di mezzi propri o risorse messe a disposizione dagli operatori economici, non può superare il 100% delle spese ammissibili. Il finanziamento può essere assistito da garanzie.
Cosa devo fare se ho già presentato domanda su FRI-TUR 2023?
I soggetti che, sull’Avviso FRI-TUR 2023, hanno già presentato una domanda:
- Risultata non esaminabile, o che hanno rinunciato, possono ripresentare domanda su questo Avviso anche per gli stessi programmi di investimento;
- Accolta positivamente o conclusa con esito negativo, possono ripresentare domanda su questo Avviso solo per programmi di investimento differenti.
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